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POESIA DEL NOVECENTO

Sei nella sezione: Le Intuizioni e le scoperte di Bruno > Applicazione delle Matrici geometriche

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David Michelangelo 1 premio Frullini
Piero Frullini

Biografia

Piero Frullini
Nato a Torrita di Siena (SI)
il 26 Maggio 1927 ( Giovedi )
Battezzato nella chiesa Santissima Annunziata (Torrita di Siena)
cod. fiscale FRL PRI 27E26 L 303 Y
residente in Roma, via Aristide Leonori,67 c.a.p. 00147
tel e fax n° 06 5407288
e-mail : pierofrullini@libero.it

dal 1980 Socio Associato dell'ACCADEMIA TIBERINA
dal 2004 Socio Rifondatore dell'ACCADEMIA DEGLI OSCURI


OPERE LETTERARIE

Poesia :


Libertà di sentirsi creatura - Russo Editore, Caserta - 1978
Dalla Parte dell'uomo - Editrice FORUM, Forlì - 1979
Una lente per eclisse di sole - Editrice La Madia, L'Aquila - 1982
Nell'apparente quiete del cristallo - Editrice FORUM, Forlì - 1985


Prosa e Saggistica :

Diagrammi - Editrice FORUM, Forlì - 1977 (Racconti)
Un leone e tre spighe - Editrice Fides, Siena -1977 (Storia e costume)
Siena, nobile borghese e contadina - Editrice Giovanna Pau, Roma -1991 (Storiografia)
Bellezza nostra - Editrice privata, Roma - 2002 (Biografia)
Il mantello del giudice - Inedito - 2006 (Romanzo)
Giochi della memoria -. Inedito - 2010 (Racconti )
I fiori del cardo mariano - Inedito - 2011 (Romanzo)

RICONOSCIMENTI

1976 - Premio SCANNO - narrativa finalista
1976 - Premio DAVID di MICHELANGELO - poesia vincitore
1977 - Premio FINELLI - poesia vincitore
1978 - Premio CAIAZZO - poesia vincitore
1980 - Premio ROMAGNA - narrativa vincitore
1980 - Premio ALBISOLA - poesia 3° classificato
1981 - Premio CARDUCCI - poesia finalista
1981 - Premio VERONA - narrativa 2° classificato
1982 - Premio LA MADIA D'ORO - poesia vincitore
1992 - Premio FREGENE - saggistica finalista

Santissima Annunziata a torrita di siena

Chiesa Santissima Annunziata (Torrita di Siena)

L'edificio venne edificato verso la metà del 1500.

La facciata a mattoni ha un timpano triangolare decorato da una fila di mensolette. Sulla sommità si trova il grazioso campanile in laterizi terminante in un cupolino.

L'interno ad un'unica navata è denotato dalle ricche decorazioni settecentesche in stucco. Fra i dipinti, la "Madonna col Bambino e i Santi Domenico e Caterina" di scuola senese del XVII secolo. Sull'altare maggiore, ristrutturato nel 1729, sono ubicate due statue con il "Profeta Isaia" e il "Re David". Annesso alla chiesa è l'oratorio del Santissimo Crocifisso, alle cui pareti si trova una settecentesca "Via Crucis" in terracotta smaltata. Nel 1843 il locale venne dotato dell'elegante fonte battesimale in marmo giallo di Siena.

- s o t t o g l i o c c h i -
- d e l l a c r i t i c a -

" nulla e cambiato dell.insperato rapporto
tra parola e sensazione, tra vincolo e scelta,
tra fuoco interiore e barlumi di fiamma in
superficie " .
di Piero Frullini


La poesia d.oggi piu avvertita alle aritmia del nostro tempo e alle contraddizioni che ogni afasia rende sempre piu dure e impietose, ha sentito l.esigenza di restituirsi ad un eloquio tenuto sul filo del raccontare piano e pacato, del tutto affrancato da mimetismi inutili e al contempo da titanici gesti improbabili.
Mossa e stimolata dall.ambiguo che ne sottende i temi e le motivazioni, la poesia si schiera secondo un codece etico che affonda le sue radici entro una sorta di umanesimo laico denso di significazioni morali nel senso migliore della parola, e allora il discorso lirico, e la parola poetica che lo ferma nella sostanzialita del verso, sfrangia il superfluo e corre al nodo del dissidio, in
bilico fra un dissenso impotente e un.ansia di liberazione che occupa uomini e cose senza lasciare vuoti da colmare.
Il procedimento fabulatorio che Frullini ha privilegiato trova gia una sua individuazione nei titoli che si pongono come assioma tutt.altro che asseverativi, e quindi come proposta di discorso entro il quale l.intera gamma delle reazioni umane puo trovare posto e rifugio. Si procede per gradi sensoriali, lungo una linea in crescendo che coinvolgendo le piu difformi attitudini umane di fronte ai drammi del nostro tempo, denuda la cronaca della sua stessa logicita, e avanza ipotesi di ribellione linguistica che si liberano da ogni schermo per andare al fondo delle cose, evitando di sfiorarle appena. Grido pertanto e non reticenza: ma all.interno della possibile protesta, ecco farsi strada una luce di ragione che repentinamente sposta tutto l.asse del discorso poetico, caricandolo a sua volta di un significante che non puo piu celarsi dietro le brume del mito, ma al contrario deve esporsi coraggiosamente alle fenditure della rappresaglia.
Il senso di regolazione degli accadimenti e impietoso in Frullini, e allora ad ogni svolta riflessiva scatta una sorta di controllo linguistico di estrema efficacia, che ribalta i termini del problema: puo essere un.immagine, una folata di sliricizzazione, un accenno appena limitato al vissuto, ed ecco che il dettato poetico si libera come d.incanto dell.ipotesi stessa dell.assunto, per riscattarsi entro spiriti e forme che possono contenere per intero il significato stesso della poesia. Convinto che la parola poetica possiede in se il maggior potenziale di sintesi che uomo possa determinare, Frullini utilizza l.aggettivazione in senso pregnante, recuperando cioe l.attributo al suo classico significato, senza con questo ripercorrere le vecchie strade del romanticismo, anzi registrando tutto quanto la precarieta del sostantivo non e in grado di rendere, in termini di resa del reale.
Frullini mi pare molto attento al dosaggio verbale, nella persuasione che il mezzo espressivo da scegliere come corredo poetico non puo essere che la parole rigenerata nella sua primitivita, nell.afflato di un segno che deve porgere senza prevaricare, offrire senza sottintendere ne alludere, chiarire senza dilagare nel chiarimento. Si puo anche correre il rischio del monologo entro un simile privilegiamento : ma Frullini evita il trabocchetto attraverso la misura del narrato che si dipana all.interno dell.andamento poematico, liberato dall.enfasi perche sa guardarsi attorno a dedurre dalle spine del mondo quanto sia difficile asseverare senza proporre, rimettere in discussione senza aver prima fermato il tempo della constatazione. Ecco allora che la parola poetica di Frullini si devitalizza entro un significante che, lungi dallo scaricarla delle sue facolta proiettive, al contrario ne vitalizza le strutture interne e agisce come elemento di scavo della coscienza. In tal modo, quello che poteva apparire semplicemente un.attivita monologante, slarga fino ad assumere sembianze di discorso comunitario, tutto fondato sulla solidarieta dedotta dalle stesse componenti del vero e del reale onde riceve i mezzi di sostegno.
( 1 9 7 9 ) W a l t e r M a u r o


Nel gioco delle reminescenze e dei rassegnati rimpianti riaffiora spesso in Frullini la lezione dei Vangeli e il simbolo della Croce, di quella croce che ognuno di noi deve portare, perche ¡°il dolore conduce la sua trama- attorno ai giorni¡± ; e il dolore sara il viatico che ¡°levighera cristalli viola¡± e aprira la via alla verita. Dunque, un diffuso senso di religiosita, ma non piu un.adesione completa e profondamente sentita a un determinato credo religioso. Spesso assale il dubbio, onde vita sofferta nella carne, ma anche nello spirito, per quella ostinata e assillante ricerca di una verita. Questa si trova forse solo nel silenzio, perche il silenzio di Frullini e un silenzio pieno, un silenzio che libera dall.angoscia, un miraggio a cui tendere, forse l.oasi nel deserto, il luogo unico dove ritrovare le fede perduta, la fede in Dio, negli uomini, nella societa, in se stesso. Lungi dal tumulto della vita, si puo meditare ed elevarsi a solitaria ascesa fino a raggiungere sulla vetta la chiarita della neve, i rilucenti cristalli che non allietano piu il Natale. ( v. ¡°Natale senza neve¡± )
Nella prima parte del volume ¡° Dalla parte dell.uomo¡±, notiamo una ricchezza di contenuti, dai ricordi dell.infanzia e di una cultura contadina, purtroppo scomparsa o in via di esaurirsi del tutto sotto la pressione di questa ¡°fecale civilta¡±, ai pensieri d.amore, alla denuncia dei mali che affliggono la societa attuale ; alla meditazione sui problemi umani e dello spirito, alla ricerca di quella verita ¡°limpida- sopra alabastri incorniciati di sole¡±. Ma non raggiungibile al di la degli ostacoli estremi, perche ¡°la verita nasce¡¦ dalle colonne non attraversate¡±.
Allora, siccome e vano spingersi ad indagare nel trascendente, in ¡°Personale¡± Frullini punta l.obbiettivo su se stesso e si fa piu intimista. Vedi ¡°In due sul fiume¡± e ¡°Innocenza¡±, poemetti pervasi di puro lirismo e di suggestive immagini, nei quali il poeta lascia riemergere echi dal profondo e tesse fili di speranza : ¡° il tempo stringera radici- d.amore in terra vergine¡± e ¡°il sangue tornera giovane¡±.
In questa zona privata, tutta pervasa dalla sua profonda interiorita, Frullini potra soffermarsi , protetto da ¡°conchiglie d.ombra¡± a vagare in quelle strade antiche, che, tracciate nei tempi felici in cui fioriva l.umanesimo, ¡° a sera alta ¡° riacquistano misura umana ; oppure potra immergersi nel ¡°dilatato silenzio oltre le acacie ¡° o tornare alla campagna, fra i ¡°maremmani giovenchi agili ¡° ; ma solo nel paese, che sembra ancora essere culla della civilta occidentale, dove potra ripetere ¡°gli accordi luminosi di saint Germain ¡° e ritrovare il valore del pianto, dono unico agli uomini, come il silenzio, come la parola, come il ¡° Logos ¡°.
Tutto questo Frullini ci comunica con uno stile diretto, pacato, senza ricorrere a rocamboleschi voli pindarici, a vuoti sperimentalismi, a forme asintattiche o a eccessivo ermetismo. In lui non c.e rabbia ne senso di rivolta violenta o di rifiuto, ma piuttosto una specie di calma, rassegnata sopportazione ; il suo discorso e piano, sereno e accorato a un tempo, ma egli pare volerci prendere per la mano e rivolgersi a noi come all.amico : ¡°Aspettami¡¦Saro con te nel tempo giusto¡¦Aspettami, amico ¡°.
Quindi, a nostro avviso, la poesia di Frullini, pur attraverso toni tristi e malinconici, induce a un senso di serena accettazione, non priva di speranza in un futuro migliore, perche, anche se ¡° le parole per noi . non avranno piu senso¡¦¡± , ¡° il cuore . potra avere segnali ¡°.
Siamo grati a Frullini di questo suo messaggio.
Guglielmina Spierer ( 1 9 8 0 )


Costruita su pochi, semplici elementi di cronaca e di memoria, la poesia di Frullini accentua la propria nota originale prendendo deliberatamente le distanze dalla tentazione avanguardistica e dalla ricerca sperimentale. Esercizio privato di quotidiana meditazione si offre tuttavia alla lettura nei limpidi schemi di un umanesimo ritrovato al fondo della propria vocazione e quindi operosamente trascritto in messaggio da una raggiunta condizione di ¡° creatura dimessa ¡° che a questa scelta, si sente, e pervenuta attraverso l.intricata foresta del dubbio, dell.errore e della rassegnazione. Poesia quindi che alterna i toni dimessi di una consapevole serenita e saggezza, sprazzi di piu scintillante attrito con la grigia realta del quotidiano vivere che, proprio da questo improvviso riverberare, si accende di vita vera.
( 1 9 7 8 ) Enrico Ghidetti


Pungente e attonita, meditativa e realistica, trapunta di memorie e altrettanto vigile sul presente, la poesia di Piero Frullini procede per suoi interni richiami di stagioni e di simulacri : non cura le parole d.ordine del momento, schiva le futili tentazioni dell.arabesco, rifiuta cortesemente cosmetici e megafoni.
La sua capacita di persuasione . la sua dignita . sta nella misura onesta dei sentimenti : ma e una misura attentissima al ritmo delle assonanze e delle antitesi, al groviglio delle passioni e delle illusioni con cui oggi l.uomo convive. Forse per questo Frullini puo rappresentare con cosi netto rilievo il cerchio della vita, la trincea dei giorni, i cancelli della morte : soprattutto la sua ¡° liberta di sentirsi creatura ¡°.
( 1 9 7 9 ) Mario Petrucciani


La poesia di Frullini e poesia d.introspezione, ma cio non toglie che si costruisca, poi, in esterni limpidi, attraverso, cioe, non un procedimento di controversie mentali ma una comunicazione piu immediata.
Da cio, quel che di ¡° giornaliero ¡° e di ¡° effimero ¡° appare nella sua istanza poetica ; che e poi caratteristica della intuizione, cioe della poesia.
La ¡° lamentatio ¡° di Frullini e ricca di procedimenti ( al 50 per cento ) analogici, ma contiene altrettanti riferimenti diretti. Piena di spunti e di sensazioni, non e mai complessata da anafore concettuali ne da ridondanze barocco-musicali, ma si articola piuttosto in un susseguirsi di situazioni soggettivo-sentimentali con una timbratura costante ma leggera di ritmi, accennati alcuni,
anzi appena acusticamente percepibili ; azzurri e trasparenti come l.aria e il lieve alito dell.aria.
Anche quando il poeta si lascia andare all.accusa e il filo tenue della malinconia e del ricordo pare spezzarsi in versi taglienti, l.accensione non e mai totale, ma aspira, ancora fra ¡° dolci ricordi ¡° , ¡° tenerezze ¡° e ¡° speranze ¡° , a riallacciare le trame di una vicissitudine spericolata ma sopportata in virtu della ¡° saggezza ¡° e della ¡° poesia ¡° , ovvero della ¡° saggezza e della poesia ¡° ; del canto, cioe, e del sentimento. Cosi, ogni tanto, riaffiorano ¡° graffi, lacerazioni, grida ¡° a fare da contraltare all.assunto e da acrostico al tessuto linguistico. In questo e la testimonianza della propria ¡° condizione ¡° , ma la dolcezza del verso torna a rivendicare l.assolutezza del bello.
¡° Il dolore conduce la sua trama ¡°, ma e la poesia stessa che fa da catalizzatore e insieme da medicina al dolore. Cosi realta e memoria , le ¡° piaghe dei fratelli ¡° e ¡°i colpi di moschetto ¡°, sono visti dentro la ¡° qualita ¡° generale della vita ; della sua vita di poeta che ¡° narra le antiche lodi . per la pietosa fedelta ¡° verso se stesso e verso i simili, in Dio.
Ma ci sono alcune poesie nel corpus che tornano a ¡°disturbare ¡° questo cercato equilibrio. Ad esempio, la civilta del consumo e del benessere fine a se stesso ( ¡° Intanto ¡° ) : allora la notazione e fin troppo realistica e la natura morale dell.autore si appalesa consumando le ultime resistenze di fronte allo scandalo di una societa corrotta e corruttrice. Una specie di ¡° mondo a rovescio ¡°, dove lo stesso segreto pulsare della speranza, dopo tante disfatte morali e civili, pare distruggersi. Eppure, malgre tout, ¡° il poeta . e ricondotto al crisma dell.infanzia ¡° e l.insopprimibile poesia riprende il sopravvento, perche vuole ancora vincere, come necessita quasi fisiologica e spirituale dell.esistenza.
( 1 9 8 0 ) Vinicio Saviantoni


Mi piace di Piero Frullini il silenzio che riempie, gremisce nelle sue poesie la tensione progrediente del discorso. A proposito di quest.ultimo c.e da notare che si tratta pur sempre di pausati equilibri fra un.allocuzione sonora e l.altra ; il ritmo riprende ogni volta dal filo della sospensiva e si libra con la semplicita solenne, salmodica di una serie di strofette. Ma piu di ogni scansione, piu di ogni pieno melodico e il distacco riflessivo, appunto il dono del silenzio, che l.autore innesta al confine, riassorbendo la parola nell.umilta dell.attesa. Direi insomma che il componimento si riverberi ogni volta all.indietro, a ritroso, divorando l.espansione sintattica che ne e stata la norma. Frullini medita cioe parola per parola sulla materia espressiva, e finisce per cospargerla del suo accoramento, di una specie di astinenza sospensiva, di un.allusione silenziosa che significa rinuncia, ma vuol dire anche emozione taciuta ; dirama la sua emozione nello spazio taciturno che definisce la lirica, e lascia al lettore il sentimento complessivo di una certa, tipica attitudine dinanzi alla poesia : proprio un freno di rispetto, di rievocazione serenamente malinconica, di un.indimenticabile, deliziosa castita.
( 1 9 8 1 ) Ferruccio Ulivi


Specchiarsi nel paesaggio, nella natura, nel mondo e ambire a una dilatazione, a una moltplicazione di se che sconfigge la solitudine. Ma questa resta immedicabile, e l.immersione nella realta non costituisce quel rapporto che risolva in dialogo il monologo della vita: ¡°ogni uomo e sconfitto- e perduto- ogni volta che invoca- per vivere . la solitudine¡±. E se un barlume, un margine pare offerto dall.esistenza, il tempo improvvisamente si restringe, l.orizzonte si fa prigione : Frullini pare dire quasimodianamente ¡° ed e subito sera ¡° se ¡°per contare le strenne della vita- nessuno nasce due volte¡± .
Ma quel margine, per breve che sia, se non puo essere dilatato, puo essere approfondito, colmato dalle ricchezze che gli occhi e il cuore mutuano da tutto cio che ci circonda. Ogni cosa .a saperla sentire, a viverla . asseconda il ritmo della vita ; e piu intenso e l.approccio, piu alto e il fervore onde la provvisorieta muta le sue angosce e le placa : ¡°vivere e sacrosanto anche per questo- lotte sofferte, attese amare- frastornate fermezze¡±.
Frullini proprio per questo sa dirci in testi dove la parola trasferisce il proprio senso in immagini per le quali le composizioni trasformano la disperazione che la realta suggerisce, in un canto che le riscatta, mostrandone il lato vivibile, scoprendone il possibile fascino.
( 1 9 7 8 ) Euro Press


Il continuo intersecarsi tra virile accettazione/ rassegnazione della vita in quanto dolore, e ingenua, per quanto ammirevole, castita. E. questo quanto fa grande la poesia di Piero Frullini. Esperienza e ricordi rivissuti con ineffabile candore, come di chi ha scoperto nella presenza dell.uomo ogni allontanamento dal malvagio e dall.innaturale.
( 1 9 8 0 ) Paolo Birolini


Caro Frullini.
¡¦. La poesia di ¡°Liberta di sentirsi creatura¡± sembra tenuta e sostenuta da stati d.animo perentori, da situazioni estremamente presenti, cui corrispondono le reazioni sensibili con le quali la natura risponde alle istanze affettive.
Insomma, il poeta simpaticamente prevarica, modella tutto su se stesso e persino nei colloqui, con la madre per esempio, il destinatario e energicamente richiamato dal poeta al poeta.
¡¦. Ci sono poesie di piu ampio e allungato movimento, dove il tessuto ritmico-verbale deve comunicare e ordinare mille ansie e proposte, come in ¡°Appunti per domani¡± , la piu ricca di invenzioni e sorprese¡¦
( 1 9 7 9 ) Ettore Mazzali


Le poesie di Piero Frullini rivelano nella loro sobrieta una intensa capacita di dominare gli eventi esistenziali e gli scontri con la realta.
( 1982 ) Franco Conti


L.assidua e pacata riflessione percorre le tappe della memoria e del vivere da posizioni d.incanto e disincanto al tempo stesso, maturando un compiuto canto d.amore, di ¡° presa d.atto ¡° della vita.
( 1 9 7 8 ) Giuseppe Perillo


La poesia di Frullini, gia sperimentata per una lunga frequentazione con i segni della vita e della morte sparsi di continuo nella sua vicenda umana, e confortata anche da un impiego narrativo che ha il merito di renderla piu immediatamente vicina ai problemi dell.esistenza, rientra nel numero di quelle che non deludono, certamente perche l.uomo che in essa vive da protagonista e da spettatore non ha le dimensioni dell.eroe ne la carica scontrosa di chi odia il mondo ma resta sempre dentro i confini della normalita e del pudore cosciente. Al primo scorrerla colpisce proprio questo tono da penombra, raggiunto per forza di lunghe meditazioni e placato da tanti tormentosi stupori ; nella quale tuttavia il dentro e il fuori dell.uomo sono percorsi da un occhio che conosce i loro non misteriosi legami. Per conoscerli infatti, per riconoscerli, Frullini non scomoda teorie, non fa appello a suggestioni di un insondabile profondo : a lui basta guardare e parlare e subito i segni delle cose trovano rispondenza nelle emozioni e le verita, attraverso gli impulsi delle analogie, coincidono con altre verita.
Poesia di sentimenti e di cose, dunque, legata a una realta quotidiana con la forza di una familiarita divenuta coesistenza, e dove non c.e piu posto per ipotesi o per impossibili recuperi : qui ogni cosa, ogni sensazione e vissuta con la giusta misura del suo tempo. Pure, in questa capacita di accettare sempre l.attualita dei fatti e di rifuggire dalla tentazione di riviverli per non tradirli, ci sono barbagli di ricordi e talvolta s.insinua l.accenno di un rimpianto, sempre tuttavia contenuto : ed e quando l.infanzia con la carica d.innocenza . che e piu un luogo comune che una realta . si ripresenta a dare dolci traumi, o la legge della diaspora, che quando non coinvolge i corpi colpisce i sentimenti, trafigge con la sua ¡°spina- d.essere nati insieme per morire lontani¡± , o le antiche presenze che conservano nelle tombe millenarie l.impalpabile brivido della vita lontana.
In questo continuo fare i conti con la vita, di cui piu che analizzare il mistero si decifra il linguaggio, si isolano i motivi ai quali Frullini resta piu fedeli : l.amore, dal primo fuoco alle abitudini serene, gli affetti familiari, lo scorrere delle stagioni, l.amicizia, la natura, quella in cui si torna a vivere ¡°libero- a conversare con le tortore e il melo¡± o quella che si contempla dalle alture dove e piu facile il contatto con l.eterno : insomma tutto il bagaglio elegiaco che ogni uomo, e in particolare il poeta, si porta dentro come pretesto alla sua vitalita. In questo quadro di motivi-verita colpisce per la sua presenza gentile l.immagine della madre, ormai lontana nel tempo e gia in un altro piano d.esistenza, e quella del padre, vigorosa e scontrosa, capace di soffrire e di bestemmiare ma sempre teso a vincere la fatica e il tempo.
Frullini queste cose sa dirle e farle sentire, con un linguaggio tranquillo e preciso che allinea i concetti senza permettersi divagazioni e oscurita ; in questo atteggiamento colloquiale lui trova una ragione di piu per invitare se stesso e gli altri a ¡°tentare¡¦di sopravvivere- al cadere del tempo e dell.amore¡± .
( 1 9 8 2 ) Luigi Morgione


¡° Dalla parte dell.uomo¡± .
Non e per caso che Frullini abbia a suo tempo esordito come narratore. Anche in questa raccolta la fisionomia discorsiva della scrittura e ben netta, con le parole sempre in funzione propria, rischiando talvolta l.affresco in calligrafia.
Poche le ambiguita, quasi niente di quegli effetti pur cosi produttivi nella poesia moderna. Che cosa allora ha messo tutti d.accordo nel rivendicare dignita ed efficacia a questa fatica ?
Il titolo presume l.esistenza di una parte piu semplice e perfetta di quella che l.uomo e costretto a rappresentare, cosi che l.autore dipana il groviglio contraddittorio del vivere secondo le assonanze profonde di un disegno, di un ritmo cosmico giustificato, ove si compongono, in armonia tutta interiore, ansie e rimpianti, paure e risentimenti.
Il risultato pratico e dato da un verso limpido e sinuoso, disteso, per contenuti in cui ragione e sentimento si bilancia
no in un umanesimo cristiano, da non confondere con il moderatismo. Non e opera, questa, da soddisfare in maniera specifica aspettative di esperimenti letterari, ma in essa v.e poesia che si impone alla fine come saggia misura e onesta consolazione di vita.
( 1 9 7 9 ) Sangiuliano


¡° Nell.apparente quiete del cristallo¡±
Questo nuovo libro di poesie di Piero Frullini e uno specchio, esemplarmente ripetuto, del suo amore per la poesia, non solo, ma della sua capacita di riflettere nella pagina i sogni , gli stimoli che gli sono venuti nel considerare l.eterna, classica fiaba della vera, indistruttibile poesia. La rivelazione di queste liriche si avvera in un punto che e insieme di eccitazione vivificante e di appagamento ; quello classico, una volta assorbito completamente dalla coscienza, diventa in effetti un mito col quale si puo convivere. La prova comincia invece, personalmente parlando, quando l.uomo d.oggi prova ad adattarne la maschera sui contenuti che l.esistenza gli svela. E. ovvio che la prima tentazione di fronte alla congerie di questi ultimi sia di riprodurne realisticamente l.immagine, che puo essere benissimo anche tutta e soltanto di memoria ; subito dopo pero - e qui l.autenticita dell.applicazione odierna . la consuetudine colloquiante dei testi, appunto, classici, si adopera a filtrare gli oggetti nel piu nobile stampo verbale, allo stesso modo che la nostra capacita naturale di adattamento dimensiona via via come tasselli le presenze, altrimenti inassimilabili, del male, del dolore, della passione.
In tal modo, la tavolozza dello scrittore, di colui che tesse la sua operosa trama di versi, si svela : non si trattava soltanto di un.educata ascendenza letteraria ; era bensi il veleno, oppure la difficile dolcezza dell.esistenza quotidiana che arrivava a legittimarsi sulla tavola di verifica dello scrivere. E i versi di Frullini di questa verifica sono intrisi, e severamente dolcificati. La morbidezza del dettato non nasconde l.etimo, difficile, che li insangua. Di modo che, alla fine, anche l.ideale controfigura classica su cui abbiamo insistito si svela per quel che , in effetti, ogni vera rilettura dovrebbe essere : un conforto non di parole, ma di spiriti che e fra i doni piu nutrienti della vita ; nutrienti come in questo caso soprattutto per lo scrittore, il poeta che ci si apre affabilmente e delicatamente davanti.
( 1 9 8 5 ) Ferruccio Ulivi


Ferruccio Ulivi nella sintetica prefazione a ¡°Nell.apparente quiete del cristallo¡± (1985) di Piero Frullini, traccia una genesi della creativita sulla scorta del ¡°Sublime¡± in cui si recepiscono e filtrano le immagini del reale, assunto al ¡±piu nobile stampo verbale¡±, adattato a un concetto di poesia che non raccoglie del reale, appunto, troppe scorie ( Croce ? ), cosi come nella vita l.uomo ¡°dimensiona via via come tasselli le presenze, altrimenti inammissibili, del male, del dolore, della passione¡±. Siamo in presenza di una letterarieta di stampo classico, tra le cui maglie non passa lo slogan o il linguaggio comune, per la necessita di un linguaggio filtrato.
Ferruccio Ulivi scrive che ¡°la rivelazione di queste liriche si avvera in un punto che e insieme eccitazione vivificante e di appagamento ; quello classico, una volta assorbito dalla coscienza, diventa in effetti un mito, col quale si puo convivere¡±.
La difficile dolcezza dell.esistenza, l.educata ascendenza letteraria, creano cosi un mirabile equilibrio : i pensieri sono per la vita, la vita alimenta i pensieri. Si avverte in questo realismo qualche benefica anomalia e consiste in un toccare le cose e fuggire, nel dare immagini reali sfocate e in perenne fuga, nel significato di quel viaggio che e il vivere giorno per giorno. Il ritorno e in se stesso, si delinea questa circolarita .
L.autore interviene criticamente ad ancorare il suo discorso poetico a quel realismo : ¡°¡¦ Forse si rivela- l.ultimo enigma oltre i segnali della vita- e quale- promessa acquieti la ricerca del vero¡± ( A un passo dalla salvezza ) .
Per le precedenti esperienze liriche il poeta parla di tematiche ¡°stabilizzate in diapositive precise o proiettate per l.ansia con oggettuale puntualita¡± . Ebbene direi che e quest.ansia a togliere, per sua fortuna, precisione. E cosi accade per NELL.APPARENTE QUIETE DEL CRISTALLO , dove l.ansia e espressa nella negazione della quiete in quanto apparente.
Il cristallo e ¡°il nobile stampo verbale¡± dal quale la vita e riflessa e, rimandata, non e piu precisa. ¡° L.eccitazione vivificante ¡°, altro modo di Ulivi per nominare l.ispirazione, e chiamata dal poeta ¡°energia¡±.
Infatti egli identifica nel cristallo ¡°lo schermo dell.energia racchiusa nel mistero della vita¡±. Il critico dovrebbe essere teso al recupero dell.energia che il poeta ha messo nei testi (.eccitazione vivificante . ), tentando di ridurre le perdite. Nel divario tra perdita di energia ed energia, spesa nell.opera, la magia dell.incomunicato. Concezione romantica ? Intuizione che filtra le scorie ? Da poeti, abituati al mistero, non sappiamo piu ormai come chiamare questa benedetta ispirazione e neppure se debba per forza esserci, in quanto siamo diffidenti dell.ineffabile crociano e di tutte quelle categorie di quegli esteti che, non essendo poeti, riducono il fenomeno e tanto anche in sede materialistica.
A proposito dell.¡°energheia¡±, mi viene spontaneo richiamare la suggestiva applicazione del Wiener del secondo principio della termodinamica alle comunicazioni umane. Il principio, applicato all.arte, ricorda un poco la concezione medioevale degli spiriti vitali, piu che riferire ad essa l.idea di poesia come ¡°energheia¡±, potremmo richiamarci alla psicanalisi, all.energia dell.inconscio. Tuttavia il mistero della poesia non e quell.ingenuita acritica, come non lo e la religione che poggia sulla fede. Nessun critico potra dire tutto il poeta e nessun poeta si conoscera attraverso i suoi testi ; fatto critico ne disperdera il calore, concentrato tutto nella gioia creativa. L.incomunicato, agli altri, diventera mistero anche a se stesso.
Frullini, a ragione, parla del ¡°povero poeta¡± , ¡°pericoloso ingenuo¡± e tenta ¡°prima che un sottile sarcasmo abbatta gli ideali,- ¡¦- ¡° quest.ultimo racconto¡±.
I temi del racconto sono quelli eterni; gli affetti, il dubbio, l.ingiustizia, il dolore, il pianto, il riscatto¡¦.; la natura (¡° le tenere mimose dell.inverno¡± , ¡° la brezza sul mare¡±) . Il poeta rinasce alla speranza in una visione religiosa della vita, non espressa al negativo, se pure piena d.inquietudini. Protagonista indubitabile di questo lirico racconto e il cuore e le sue memorie, i riti giovani. La giovinezza, contrapposta a una maturita che ¡°riduce spazi¡± , e considerata la stagione dell.avventura, quando l.amore e la morte non avevano nulla di tragico. Questa e la stagione mitica in cui ci sono risposte all.entusiasmo. Poi subentra il grigio di una vita, ¡°trafitta da coltelli d.atti ripetitivi¡± .
La poesia da senso alla speranza , traccia ¡°segmenti brevi su antichi pentagrammi- a risolvere in grido- le rivolte di un uomo a condanne ancestrali¡±.
Il grido e vicino alla preghiera, all.invocazione a Dio, per difendersi dal ¡°nulla delle assenze¡±, in un continuo .rede in te ipsum., nella valutazione tra l.essere se stessi e qualcuno ; ma la risposta, la scelta, e derogata a un.improbabile sibilla. L.incertezza e insita nel desiderio di potere, la condizione, qui, resta sempre quella interrogante.
Gli stupori d.incanto sono ingannevoli, subito subentra il dolore, perche ¡°la vita e un fiore non hanno germogliato¡±.
Ma l.ultimo racconto del poeta non e altro che . l.invenio ., lo scoprire ¡° i suoni e le corrispondenze¡± e .l.inventio., ossia quella capacita di dare ¡°l.anima nuova per le cose¡± ¡¦
Quindi la scoperta e legata alla realta, alla vita, mentre l.invenzione e il momento felice in cui la realta e la vita e il movimento del ricercare si uniscono e si organizzano nel suo mondo poetico, a sua volta costituito da innumerevoli altre .inventio. fra loro legate.
Il legame con la realta e la vita c.e, ma conta di piu, forse, quello che intercorre fra le varie .inventio., un legame che ha una sua coerenza e unicita, indipendentemente dagli stessi riferimenti al reale.
La sezione .Cadenze civili. del volume ¡°Nell.apparente quiete del cristallo¡± richiama a fatti dolorosi; ed il poeta non si esime dal suo atto d.accusa : ¡°L.eta dei mostri ha chiuso-dentro steccati ardenti amore e morte¡± Il dramma omicida, l.emarginazione degli anziani, fatta di ¡°pesanti silenzi¡±, la speranza invece nei giovani che ¡°si stringono le mani- dilatano nel gioco- grandi occhi chiari- rifiutano finzione e inganno¡± ; la condizione del poeta nella ¡°trincea dell.impegno¡±, la certezza di Madre Teresa di Calcutta, sono i segni di una autentica partecipazione alla vita, fino, ancor piu esemplare, alla conquista della poesia stessa : la letizia. E con la letizia il ¡°ritorno all.indifeso sorriso del fanciullo¡±.
Non ci si puo caricare del dolore di tutti, pena la possibilita di dare, chiusi nell.angoscia senza fine, Cosi il poeta scrive, in epigrafe ad .Arcane affinita. : ¡°viaggio con i sogni dell.infanzia- e assorbo dalla terra- pensieri per la vita . Questo significa .Capire la lezione. , che e il titolo del bellissimo testo finale della raccolta.
( 1 9 8 6 ) Maria Grazia Lenisa


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