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Calendario Maya ultima datazione 21.12.2012

Sei nella sezione: Le Intuizioni e le scoperte di Bruno

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La pietra del sole

21.12.2012
Analizzando questa sequenza numerica ottengo tre precisi significati :

-La prima sequenza: 21
L'alfabeto italiano è un sistema di scrittura composto di 21 lettere.

-La seconda sequenza : 12
L'Evangelizzatore efficace è un uomo che non proclama solo parole che sono composte all'interno dell'alfabeto ma opera con la potenza dello Spirito promesso da Gesù. Gli Apostoli sono 12.

- La terza sequenza : 2012
dal sito:
http://www.fmboschetto.it/religione/profezie_di_Malachia.htm

112 Petrus romanus

L'ultimo papa prima della fine del mondo. Il nome è quanto mai suggestivo: mentre Pietro I fu il primo pastore della Chiesa cattolica, detentore delle chiavi del cielo, Pietro II dovrà restituire il mandato e chiudere per sempre le porte del mondo. A quest'ultimo papa che chiude la profezia, Malachia ha voluto dedicare non un solo motto, ma alcuni versi latini:

"In persecutione extrema sacrae romanae ecclesiae sedebit Petrus romanus, qui pascet oves in multis tribulationibus; quibi transactis, civitas septis collis diruetur, ed Judex tremendus judicabit populum suum. Amen."

La traduzione è la seguente: "Durante l'ultima persecuzione della Santa Romana Chiesa, siederà Pietro il romano, che pascerà il suo gregge tra molte tribolazioni; quando queste saranno terminate, la città dai sette colli sarà distrutta, ed il temibile giudice giudicherà il suo popolo. E così sia."

La profezia sulla distruzione di Roma si trova anche in un messaggio trovato nel XVI secolo e attribuito genericamente al Monaco di Padova. In questo messaggio si dice: "Quando l'uomo salirà sulla luna, grandi cose staranno per maturare sulla terra. Roma verrà abbandonata, come gli uomini abbandonano una vecchia megera, e del Colosseo non rimarrà che una montagna di pietre avvelenate" (Da "De Magnis tribolationibus et Statu Ecclesiae", stampate a Venezia nel 1527)

Queste profezie, meno conosciute di quelle di Malachia, presentano un vaticinio sulla successione degli ultimi papi. Giovanni XXIII viene qui presentato come "uomo di grande umanità e dalla parlata francese". Papa Roncalli rappresentò difatti per molti anni la chiesa di Roma a Parigi. Con il suo successore iniziano le tribolazioni della Chiesa. In questo tempo "l'ombra dell'Anticristo inizierà a oscurare la Città Eterna".

Significativo è il messaggio che riguarda Giovanni Paolo I: "Passerà rapido come una stella cadente, il pastore della laguna", e infatti papa Luciani, che veniva da Venezia, ebbe un pontificato di 33 giorni.

Giovanni Paolo II: "Verrà da lontano e macchierà col suo sangue la pietra [...] e verrà strappato alla vita". Si prevede quindi una conclusione tragica e violenta del pontificato di papa Wojtyla, che invece ci ha lasciati il 2/4/2005 a causa di uno shock settico, che era stato causa anche della morte di Paolo VI.

Secondo questa stramba profezia rimangono ancora due pontefici. Il primo sarà un "seminatore di pace e di speranza, in un mondo che vive l'ultima speranza"; il secondo verrà a Roma da terre lontane "per incontrare la tribolazione e la morte".

La fine del mondo (o perlomeno di Roma) sembrerebbe insomma piuttosto imminente. Ma niente paura: secondo alcuni, in realtà la profezia di Malachia non specifica che ci saranno soltanto altri due papi. Infatti la profezia arriva al centoundicesimo papa, e poi parla di un ultimo papa, non di un centododicesimo. Per cui, anche secondo la profezia, ci potrebbero essere altri papi fra il numero 111 (Benedetto XVI ) e l'ultimo.
Che aggiungere? Chi vivrà, vedrà.


Di Bruno Montanari : La domanda che mi pongo è questa ?

Come mai il Papa Benedetto XVI ( Penultimo Papa secondo la profezia di Malachia ) nell'angelus del 21.12.2008 in Piazza San Pietro si sofferma nell'informare i suoi fedeli ?
"Il fatto che proprio oggi, 21 dicembre, in questa stessa ora (12:04), cade il solstizio d’inverno" e ancora " A questo proposito, forse non tutti sanno che Piazza San Pietro è anche una meridiana: il grande obelisco, infatti, getta la sua ombra lungo una linea che corre sul selciato verso la fontana sotto questa finestra, ed in questi giorni l’ombra è la più lunga dell’anno. Questo ci ricorda la funzione dell’astronomia nello scandire i tempi della preghiera. L’Angelus, ad esempio, si recita al mattino, a mezzogiorno e alla sera, e con la meridiana, che anticamente serviva proprio per conoscere il "mezzogiorno vero", si regolavano gli orologi".

L'ipotesi è questa : L'analisi della data 21.12.2012 sembrerebbe abbastanza chiara, le analogie vanno ricercate nel culto delle Religioni.



BENEDETTO XVI

ANGELUS

Piazza San Pietro
IV Domenica di Avvento, 21 dicembre 2008

Dal Sito:
http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/angelus/2008/documents/hf_ben-xvi_ang_20081221_it.html


Questo mistero di salvezza, oltre a quella storica, ha una dimensione cosmica: Cristo è il sole di grazia che, con la sua luce, "trasfigura ed accende l’universo in attesa" (Liturgia). La stessa collocazione della festa del Natale è legata al solstizio d’inverno, quando le giornate, nell’emisfero boreale, ricominciano ad allungarsi. A questo proposito, forse non tutti sanno che Piazza San Pietro è anche una meridiana: il grande obelisco, infatti, getta la sua ombra lungo una linea che corre sul selciato verso la fontana sotto questa finestra, ed in questi giorni l’ombra è la più lunga dell’anno. Questo ci ricorda la funzione dell’astronomia nello scandire i tempi della preghiera. L’Angelus, ad esempio, si recita al mattino, a mezzogiorno e alla sera, e con la meridiana, che anticamente serviva proprio per conoscere il "mezzogiorno vero", si regolavano gli orologi.

Il fatto che proprio oggi, 21 dicembre, in questa stessa ora, cade il solstizio d’inverno, mi offre l’opportunità di salutare tutti coloro che parteciperanno a vario titolo alle iniziative per l’anno mondiale dell’astronomia, il 2009, indetto nel 4° centenario delle prime osservazioni al telescopio di Galileo Galilei. Tra i miei Predecessori di venerata memoria vi sono stati cultori di questa scienza, come Silvestro II, che la insegnò, Gregorio XIII, a cui dobbiamo il nostro calendario, e san Pio X, che sapeva costruire orologi solari. Se i cieli, secondo le belle parole del salmista, "narrano la gloria di Dio" (Sal 19[18],2), anche le leggi della natura, che nel corso dei secoli tanti uomini e donne di scienza ci hanno fatto capire sempre meglio, sono un grande stimolo a contemplare con gratitudine le opere del Signore.

Ellisse Piazza San.Pietro

Obelisco

Trasportato dall’Egitto per volontà dell’imperatore Caligola nel 37 d.C. come principale elemento decorativo della spina per il circo, l’obelisco era stato realizzato per Nencoreo, faraone della XII dinastia (1991-1786 a.C.) e collocato ad Heliopolis, città dalla quale Giulio Cesare lo fece trasferire ad Alessandria, capitale ellenistica dell’Egitto dei Tolomei, per adornare la città di Cleopatra.

Con tale simbolo eretto a Roma, Caligola si univa idealmente all’iniziatore dell’impero; tuttavia egli non riuscì a vedere completato il circo, che fu portato a termine da Nerone e che fu anche teatro del martirio di S. Pietro nel 64.

Il primo papa della chiesa cristiana fu sepolto lì a fianco, nel luogo dove già sorgeva una necropoli, poi occultata dai lavori per la realizzazione della prima basilica di S. Pietro, al tempo dell’imperatore Costantino. L’obelisco però rimase fuori dal perimetro dell’edificio e fu lasciato al suo posto – nei pressi dell’attuale Aula Nervi - col suo globo bronzeo dorato e l’iscrizione, poi perduta, che rimandava a Cesare.

Nel corso del Medioevo il monumento, impostosi per l’attiguità alla mèta di migliaia di pellegrini, venne chiamato l’aguglia e la probabile suggestione data allo stesso dalla vicinanza della sepoltura di S. Pietro, portò a vedervi un monumento funerario, ovviamente di un “Grande”: il grande globo posto sulla sommità dell’obelisco ( Area = 4 p.greco R al quadrato ) altro non sarebbe stato che l’urna cineraria di Gaio Giulio Cesare, di cui si sapeva, attraverso le fonti letterarie, della cremazione, avvenuta tra i tumulti poco dopo l’assassinio.
Quindi :

P. Greco : 3,1415926536.....

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In Esso è custodito il segreto della Trascendenza 021.12.20012

P.Greco
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Matrice Gemelli + sviluppo P.Greco
Matrice Gemelli . Sviluppo P.Greco. specchiato

Per maggiori notizie e informazioni scrivi a: geom.brunomontanari@tiscali.it



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